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11 ANNI FA LA VITTORIA DEL MONDIALE

“Goool, goool! E allora diciamolo tutti insieme, tutti insieme, 4 volte: campioni del mondo, campioni del mondo, campioni del mondo, camponi del mondo!”

Era l’11 luglio 2006 quando Grosso spiazzava Barthez regalandoci la coppa del mondo. Un cammino tortuoso, complicato e segnato da insidie che però non hanno abbattuto i giocatori italiani che sono riusciti ad alzare il trofeo più importante di tutti. A 11 anni dal trionfo riviviamo i momenti più emozionanti di quel torneo.

Si comincia il 12 giungo alle 21.00 con la gara tra Italia e Ghana. Lippi ripete in conferenza stampa come bisogna fare attenzione al Ghana poiché è data come squadra sorpresa dell’anno. Tuttavia gli italiani vincono facilmente 2-0 partendo benissimo nel girone. La seconda partita è contro gli Stati Uniti il 17 giugno. Una partita difficile segnata dal cartellino rosso di De Rossi per una gomitata ad un avversario. La partita finì 1-1 e agli azzurri quindi rimaneva solo un risultato utile per passare il turno: la vittoria contro la Republica Ceca. Grazie però ai goal di Materazzi ed Inzaghi vinciamo la partita per 2-0 passando il turno come primi a 7 punti, 1 solo dal Ghana che si qualifica come seconda del girone.

Siamo agli scontri diretti, ora sbagliare è impossibile! Agli ottavi ci tocca l’Australia, una partita che, per come stavano andando i mondiali, non doveva risultare difficile tuttavia la partita si rivela più ostica del previsto e ci ritroviamo ad un passo dall’eliminazione. Materazzi rimedia un rosso e giochiamo per quasi tutti i 90 minuti in 10. Siamo al 90′ Grosso prende palla ed entra in area, un avversario lo stende, rigore! Totti dal dischetto. La tensione è alle stelle. Un errore potrebbe condannare gli azzurri, ma Totti non sbaglia. 1-0 e siamo ai quarti. Ai quarti becchiamo l’Ucraina ma riusciamo a superarla agevolmente con una vittoria di 3-0. Doppietta di Luca Toni e capolavoro di Zambrotta.

Ora ci crediamo, siamo in semifinale. Tra noi e Berlino c’è la Germania, i padroni di casa. Bisogna essere più forti di loro per continuare il sogno. La partita però rimane sullo 0-0 per tutti i 90 minuti. Solo nei supplementari si deciderà il vincitore. Al secondo tempo supplementare Pirlo serve Grosso dopo gli sviluppi di un corner e Fabio Grosso realizza un capolavoro: uno stupendo tiro a giro sul secondo palo che pone una grossa ipoteca sulla finale. Ma bisogna rimanere concentrati fino alla fine. Siamo al minuto 118 e su un capovolgimento di fronte Cannavaro serve Gilardino che, invece che tenerla sulla bandierina, serve Del Piero che firma il 2-0 e ci porta a Berlino. Le lacrime dei tifosi tedeschi non fermano la festa degli italiani.

9 luglio 2006. La notte della finale. Italia e Francia si affrontano per vedere chi è il più forte del mondo.  L’Italia si schiera con un 4-4-2, dall’altra parte la Francia si schiera con il 4-5-1. 22 stelle in campo. Spiccano le nostre punte Totti e Toni, fanno paura le loro Zidane e Henry. L’Italia parte malissimo e al nono minuto ci troviamo già in svantaggio dopo un rigore molto generoso concesso alla Francia. Materazzi è l’autore del “fallo” ma è anche lui l’autore del gol del pareggio al minuto diciannove del primo tempo. Gli azzurri si rimettono in sesto e giocano una buona partita. Al novantesimo ancora 1-1 la partita verrà decisa ai tempi supplementari. Qualche occasione sia per la Francia sia per l’Italia. Tra tutte la più importante è l’incredibile colpo di testa di Zidane che costringe il nostro portiere Gigi Buffon ad una parata miracolosa mantenendo così il risultao invariato. Al 115 accade uno degli avvenimenti più significativi del torneo. Materazzi dice qualche parola di troppo al capitano francese che dopo pochi secondi rifila una testata sul petto del difensore italiano. Cartellino rosso e partita finita per Zidane. Si va ai rigori. La Francia è ancora sotto shock. Il primo rigorista è  Pirlo ma la Francia risponde con Wiltord, tocca a Materazzi che non sbaglia poi c’è Trezeguet che condanna i francesi: traversa e palla fuori! Poi tocca al nostro De Rossi che non sbaglia così come Abidal. Tocca poi a Del Piero e Sagnol che segnano. Tocca a Grosso, la rincorsa dal dischetto. Il resto è storia.

Grazie azzurri per averci fatto emozionare!

 

 

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