Schedina sui mondiali: 14/15/16



Il mondiale di Russia 2018 ha finalmente inizio e siamo pronti per scommettere con voi sulle partite di tutta la competizione: Oggi vedremo cosa scommettere per alcune delle partite in programma nelle giornate di Giovedì 14, Venerdì 15 e Sabato 16. Scorri qua sotto per vedere le giocate che consigliamo ai nostri utenti



14/06 Russia – Arabia s. ESITO 1: Partita d’apertura del mondiale con la squadra di casa protagonista di un match combattuto ma che alla fine la vedrà vincitrice.

15/06 Marocco – Iran ESITO 1: Primo scontro fra le due squadre, il Marocco arriva con una serie di 12 risultati utili e una squadra di esperienza mentre l’Iran non ha mai ottenuto il passaggio del turno.

16/06 Francia – Australia ESITO 1 + Nogoal: Francia tra le favorite per la vittoria finale, non fallirà il suo debutto al mondiale contro una squadra modesta.

16/06 Argentina – Islanda ESITO 1: Argentina con un’attacco formidabile dovrebbe avere la meglio sull’Islanda.

16/06 Croazia – Nigeria ESITO 1: La nigeria non è da sottovalutare per la sua fisicità e intensità ma la Croazia a centrocampo ha giocatori tra i migliori al mondo che faranno scudo alla difesa e innescheranno il talento e l’esperienza del reparto offensivo

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Mondiale 2026: Ecco dove si giocherà




Il Congresso della Fifa svoltosi a Mosca, alla vigilia dell’inizio del Mondiale 2018, ha emesso il verdetto tanto atteso sull’assegnazione dell’edizione 2026. Si giocherà negli Stati Uniti, che avevano presentato la candidatura congiunta con Messico e Canada. Battuta la concorrenza del Marocco. Si tratterà della prima edizione ospitata da 3 Paesi differenti e della prima edizione della Coppa del Mondo con 48 squadre e che prevederà 80 partite

Milan: Yonghong Li ha trovato un nuovo socio!  

    Secondo alcune fonti giornalistiche il milan potrebbe avere un’ennesima svolta sull’organico della dirigenza. Infatti, come riporta il Corriere dello Sport e la Gazzetta dello Sport, l’attuale presidente del milan Yonghong Li ha trovato un socio di minoranza che acquisterebbe circa il 40% delle quote societarie, il nome resta ancora segreto ma la trattativa sembra ben avviata. Questo potrebbe portare a una maggiore stabilità e sotto gli occhi della uefa una maggior sicurezza che potrebbe far cambiare idea alla commissione che sta decidendo il futuro europeo del Milan.

Incredibile Karius: Spiegato il motivo delle papere in finale

    Il portiere del Liverpool, Karius, è stato il protagonista assoluto della serata della finale di Champions League. I due errori fatali del portiere dei Reds hanno spianato la strada per la vittoria del Real Madrid. Nelle scrose giornate Karius è stato sotto esame in una clinica statunitense dove in seguito a degli esami approfonditi hanno trovato una commozione celebrale dovuta a un contatto avvenuto durante la partita con Sergio Ramos. Questa commozione celebrale secondo alcuni medici sarebbe il motivo per cui Karius ha sbagliato prima su Benzema e poi sul tiro di Bale durante la finale.

    Supercoppa Italiana: Cambiata la data e le cifre

      La finale di Supercoppa Italiana tra Milan e Juventus era in programma per il 12 agosto 2018, ma come riferito dalla lega, è stato trovato un’accordo con la lega calcio dell’Arabia Saudita, dunque la partita verra spostata al 13 gennaio 2019 e verrà disputata in Arabia Saudita. Il cambio di data inoltre permetterà a Calhanoglu di essere presente scontando l’epulsione alla prima di campionato

      L’accordo vale un totale di 7 milioni di euro cosí divisi: 45% Milan e 45% Juventus (3,15 Milioni a testa) 10% Lega Calcio (700mila euro).

      Juventus: Darmian a un passo

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      Dopo gli addii di Lichtsteiner e Asamoah, Marotta e Paratici, si sono subito fiondati alla ricerca di un esterno in grado di non far rimpiangere le partenze dei due, ormai ex, bianconeri. Il primo vero obbiettivo di mercato era quello di mettere a disposizione di Allegri Matteo Darmian, terzino destro, che in Italia ha già giocato con la maglia del Torino di Ventura, dove fece la sua migliore annata, per poi, dopo una lunga trattativa, trasferirsi in Inghilterra alla corte del Manchester Udt. Dopo appena 3 stagioni in Premier sembrerebbe tutto pronto per un suo ritorno in Serie A, questa volta però con la casacca bianconera.

      La società campione d’Italia infatti, con il terzino, ha già trovato un accordo sulla base di 2,5 milioni di euro netti a stagione più eventuali bonus per la durata di 4 anni. Alla squadra di Manchester andranno invece 13 milioni di euro più bonus.

      Nei prossimi giorni arriverà dunque l’ufficialità.

      Dalla Spagna: “Real Madrid su Alisson”

        Dopo il clamoroso addio di Zidane e le dichiarazioni di Cristiano Ronaldo, il Real Madrid, non vuole più farsi trovare impreparato e, nelle ultime ore, la dirigenza ha iniziato a muoversi sul mercato per mantenere il livello della rosa molto competitivo. Il nome più caldo a Madrid in questo momento è quello di Alisson, portiere in forza alla Roma, che, stando al quotidiano spagnolo “Marca” avrebbe già un accordo con i campioni d’Europa in carica e sarebbe quindi pronto a trasferirsi. Mancherebbe però l’intesa con la squadra Romana, che, per l’estremo difensore, chiede più di 90 mln di euro, cifra che i Blancos non sembrerebbero disposti a spendere, arrivando ad offrire un massimo di 70 mln di euro.

        Sul giocatore c’è un forte interesse anche da parte del Chelsea, che dopo il mancato rinnovo di Cortuis è alla ricerca di un sostituto.

        Ecco dove si giocheranno le finali UEFA 2020

          Nelle scorse giornare la UEFA ha reso note le prossime due città che ospiteranno le prossime finali di champions ed Europa League.

          La finale della Champions League 2019/20 sarà ospitata dallo stadio Ataturk di Istanbul

          La finale di Europa League 2019/20 sarà giocata al Gdansk Stadion, in Polonia

          Buffon sotto procedimento dalla UEFA

          Dopo i fatti di Madrid, la UEFA aveva annunciato già che avrebbero indagato sui fatti e sulle dichiarazioni dei giocatori, che avevano scosso proprio la uefa per le modalità e la durezza delle affermazioni, tra le quali, quelle di Gianluigi Buffon.  Proprio oggi come comunicato ufficialmente dall’organo di governo del calcio europeo, sono stati aperti due procedimenti nei confronti di Gigi Buffon: il primo per il cartellino rosso diretto ricevuto dall’arbitro Oliver per proteste dopo l’assegnazione del rigore alle Merengues nei minuti di recupero, il secondo per violazione dei principi generali di comportamento.

          La posizione del portiere e capitano bianconero sarà discussa e valuta dalla commissione disciplinare dell’Uefa il prossimo 31 maggio

           

           

           

          Pallotta: L’intervista pre Liverpool

          Ecco l’intervista che il presidente della roma J.Pallotta ha fatto ai microfoni di SKY alla viglia della semifinale di Champions League contro il Liverpool:

          LA SQUADRA – “La mia impressione è che la squadra sia in grado di fare un salto di qualità quando serve, come in Champions. Conosciamo le qualità di Salah e degli altri giocatori, hanno un attacco forte come il Barcellona o il Chelsea. Noi siamo una buona squadra e lo abbiamo dimostrato contro il Barcellona, anche all’andata, nonostante siano stati commessi diversi errori, il risultato non lo ha rispecchiato”.

          SALAH – “Salah non penso sia l’uomo più pericoloso, lo sono tutti. Ricordiamoci che se non avesse qualcuno che lo supporta non segnerebbe tutti questi gol, sta avendo una stagione incredibile, tutta la sua squadra è pericolosa”.

          CITY? MEGLIO LA ROMA – “Tutti pensano che il Liverpool sia più forte della Roma per le vittorie contro il Manchester City. Il City ha vinto la Premier, è una squadra fortissima. Ho scritto a Guardiola per congratularmi con lui ma non penso siano più forti di noi. Quando stiamo bene abbiamo uno stile diverso dal loro, ma possiamo andare bene più di altre squadre. In Premier le squadre sono più aperte, quelle italiane sono più tattiche e difensive. Non mi preoccupa per alcuna squadra, ce la giochiamo”.

          LA FINALE DELL’84 – “Quella partita è stata giocata tanti anni fa, ma i romani la ricordano ancora. C’è chi pensa sia una rivincita, io non la vivo in quella maniera”.

          RITORNO A ROMA – “Mi piace il fatto che il ritorno si giocherà a Roma: se pensiamo alla partita contro il Chelsea, abbiamo pareggiato in trasferta e vinto in casa. I tre gol che il Chelsea ha realizzato sono stati causati da nostri errori. Abbiamo dovuto giocare molto bene al ritorno, lo abbiamo fatto e abbiamo vinto 3-0. Contro il Barcellona, invece, ci sono stati due autogol e poi finalmente abbiamo segnato. Dzeko ha segnato per noi e loro hanno chiuso per 4-1. Invece, al ritorno, abbiamo vinto 3-0 come contro il Chelsea. Non mi dispiacerebbe se succedesse di nuovo una cosa del genere, un 3-0, ma credo che sia difficile non far segnare il Liverpool. Tutto può succedere. Se giochiamo come sappiamo, come contro Chelsea e Barcellona, possiamo battere chiunque”.

          DISTACCO – “Il fatto che la squadra si alleni a Trigoria è positivo perché è distante dalle pressioni cittadine. Se si leggono i giornali o ascoltano le radio, si potrebbe sentire un po’ di pressione”.

          KLOPP – “Lui è un grande allenatore. L’anno scorso non aveva ottenuto grandi risultati ma a tutti gli allenatori serve tempo per mettere la propria impronta. Quest’anno sta raccogliendo i frutti del lavoro dell’anno scorso, pensate a Salah: lo ha messo nella giusta posizione, rispetto a come giocava da noi. A Roma non l’abbiamo utilizzato nella stessa maniera perché avevamo Dzeko in mezzo. Non è facile togliere il posto a uno come Dzeko che ha fatto una stagione straordinaria con 36 gol. Klopp ha fatto un gran lavoro con Salah. Ha dimostrato di essere un grande allenatore”.

          ROMA – “Roma e l’Italia mi hanno dato tanto. Parlando della mia famiglia e dei miei legami con l’Italia, mi dispiace che mio padre non possa vedere tutto questo e che non sia qui con noi: è morto 7 anni fa ed era legato all’Italia. Ogni tanto tornava nel suo paese. Lo ha fatto per più di 30 anni. Mia madre ama l’Italia e le mie sorelle ci tornano spesso”.

          FESTEGGIAMENTI – “Per festeggiare di certo non mi tufferò nella fontana. Pagare per restaurare la fontana è stata una cosa giusta ma ci sono tanti modi per celebrare. Penso di aver già dato con le antichità, troverò un altro modo per festeggiare”.

          SERIE A – “Da inizio dicembre non abbiamo giocato ai nostri livelli in campionato: contro il Napoli abbiamo dominato ma poi guardi le altre partite ed è frustrante. In campionato non siamo ancora lì, magari per colpa di un po’ di infortuni è servito tempo per capire il migliore sistema di gioco possibile del nuovo tecnico”.

          MONCHI – “Monchi è arrivato in una situazione difficile, i frutti del suo lavoro si vedranno più avanti. Sono felice di quello che stiamo facendo ma c’è ancora molto da fare. Si deve vedere l’impronta di Monchi. La pensiamo allo stesso modo: ci arrabbiamo per le stesse cose. Abbiamo cambiato il nostro sistema di scouting, la nostra academy. Una delle grandi sorprese sarà quanti giovani talenti emergeranno nei prossimi anni. Ci aspettiamo che ce ne saranno tre o quattro all’anno, già fra un anno. L’importante è avere un buon gruppo di giocatori che sa giocare bene come squadra”.

          ALISSON – “Non ho alcun interesse a venderlo. So che in diversi, anche il Liverpool hanno detto di volerlo. Abbiamo un buon contratto con lui. Sono sicuro che qualche squadra si presenterà con un sacco di soldi per averlo: in quel momento, la decisione spetterà all’allenatore e Monchi, ma non vogliamo venderlo. È una colonna portante di quello che vogliamo costruire, vogliamo ragazzi come lui”.

          CESSIONI – “Se pensiamo alla cessione di Pjanic o Salah, non avevamo scelta. Non c’è stata una decisione del tipo: vogliamo vendere Pjanic. Non è stato così. Se avessi passato più tempo con lui, se mi avessero detto che voleva rimanere, avrei provato a convincerlo, poi magari lo avremmo venduto lo stesso. Salah è voluto andare per mettersi alla prova in Premier League. Abbiamo venduto molto nelle passate stagioni e non è quello che voglio fare ora. Abbiamo alcune questioni con il financial fairplay, dobbiamo tenerne conto, una volta risolto cambieranno tante dinamiche“.

          UNDER – “Credo che alcuni ragazzi come Cengiz, con l’appoggio di Totti, sbocceranno. Per lui ci vuole del tempo, è giovane. Fa delle cose straordinarie ma deve migliorare in fase difensiva. Lui è uno di quelli che pensiamo possa rimanere tanto tempo con noi“.

          SCHICK – “Schick ha dovuto combattere con tanti infortuni e penso sia stato molto frustrante per lui. Come ha giocato contro il Barcellona ha però permesso a Dzeko di dimostrare il suo talento”.

          STADIO – “Ogni mese di ritardo ci costa un milione di dollari. Quelli erano soldi che avremmo potuto investire in altro, sui giocatori e altre cose. Sono 65-70 milioni di euro che avremmo potuto spendere in altro modo. Una parte è stata spesa per i progetti e per il resto, stanno prendendo le loro decisioni ma devono finire presto”.

          LIVERPOOL-ROMA – “Se andrò alla partita? Intanto vado a Londra, poi vediamo. Devo valutare in base alla mia superstizione se andrò o meno. Andrò sicuramente alla partita a Roma”.