Chi sono stati i migliori 11 di Russia 2018?

Il Mondiale è finito ieri sera, con la Francia che si è laureata Campione del Mondo per la seconda volta nella sua storia. Quello di Russia è stato Mondiale pieno di emozioni e di sorprese; non sono mancate le eccellenti eliminazioni, come quelle di Germania e Spagna, ma anche del Brasile.

    Volendo formare una top 11 dei migliori di questo torneo, sarebbero tanti i candidati ad un posto. Sarete voi a decretare i migliori, attraverso dei sondaggi che potrete aprire tramite i link qui sotto.

    La formazione verrà schierata con un 4-3-3 classico, guidato da un allenatore che andrete a scegliere sempre voi.

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    Vota i quattro migliori difensori cliccando qui

    Vota i tre migliori centrocampisti cliccando qui

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    Spagna, Enrique è il nuovo c.t.

    Dopo l’annuncio dell’esonero di Lopetegui due giorni prima dell’esordio contro il Portogallo, è stato Fernando Hierro a condurre la Spagna in questa Coppa del Mondo, venendo eliminato agli ottavi contro la Russia. L’ex difensore del Real, prima direttore sportivo della RFEF, si è dimesso da ogni incarico in Federazione e il Presidente Rubiales si è ritrovato senza direttore e senza allenatore, col quale si dovrà ripartire.

      Nella conferenza stampa di questa mattina, è stato annunciato il nuovo direttore sportivo; si tratta di Molina, ex portiere del Deportivo. Il nuovo commissario tecnico, invece, è Luis Enrique, ex allenatore del Barcellona, ma anche della Roma. Per lui, un contratto biennale, con il compito di riportare le Furie Rosse al periodo d’oro, dal 2008 al 2012.

       

      Argentina, offerti 12 milioni all’anno per Guardiola

      L’AFA ha fallito clamorosamente al Mondiale, sotto la guida di Sampaoli, che è comunque legato alla Nazionale fino al 2022. Bisogna ripartire e la Federazione ha in mente tre grandissimi nomi per il dopo Sampaoli.

        Il primo nome è quello più suggestivo, Pep Guardiola, che attualmente allena il Manchester City e che non ha intenzione di lasciare i Citizens. L’AFA è pronta ad offrire 12 milioni a stagione all’ex Barca, la cui metà pagata da Torneos, emittente televisiva che detiene i diritti della nazionale.

        Gli altri nomi, anche questi difficili, sono Pochettino e Simeone, legati rispettivamete a Tottenham e Atletico. Per la Coppa America e il Mondiale del Qatar, la Nazionale argentina dovrà forse accontentarsi di Gareca, che ha guidato il Perù in questi Mondiali.

         

         

        Germania, Low resta al comando

        La Germania, indiziata da molti come possibile favorita per la vittoria finale, è uscita ai gironi, tornando a casa dopo aver giocato solo tre partite. La Nazionale che aveva battuto l’Argentina nel 2014, quest’anno ha fallito clamorosamente.

          Sembrava scontato l’esonero del c.t. Joachim Low, dopo un fallimento senza precedenti, ma la Federazione ha deciso di rispettare il contratto in scadenza nel 2022 e ripartire con lo stesso tecnico, che guida i tedeschi dal lontano 2006.

           

           

          Svizzera, la FIFA apre un procedimento contro Xhaka e Shaqiri

            Venerdì sera la Svizzera ha vinto in rimonta contro la Serbia, grazie alle reti di Granit Xhaka e Xherdan Shaqiri, che hanno ribaltato il vantaggio di Mitrovic. Ciò che ha fatto polemica sono state le esultanze dei due marcatori svizzeri, entrambi di origine kosovara, che hanno esultato mimando l’aquila, simbolo dell’Albania. Il Kosovo, seppur indipendente dal 2008, non viene riconosciuto dalla Serbia ed è scoppiato il caos.

            La FIFA ha aperto un procedimento per i loro gesti e appare molto probabile una multa per i due svizzeri, se non addirittura una sanzione più grave. Inoltre, il procedimento è stato aperto anche nei confronti del c.t. serbo Krstajic,  a causa delle sue dichiarazioni post partita.

            Purtroppo solo i serbi vengono condannati. Prima il Tribunale dell’Aja, oggi il VAR

            Il c.t. si riferisce alle decisioni del tribunale olandese sui crimini commessi durante la guerra della ex Jugoslavia, mettendo a confronto il calcio e il genocidio.

             

            Argentina: Maradona contro Sampaoli

              Diego Armando Maradona ha commentato la sconfitta dell’Argentina contro la Croazia ai microfoni di Telesur: “Provo grande dolore perché chi ha vestito quella maglia non può vedere la nazionale massacrata da una squadra che non sia né il Brasile né la Spagna, né la Germania né l’Olanda. Ho una rabbia dentro che non si può definire”.

              SUI COLPEVOLI – “Prima di tutto il presidente della Federcalcio argentina, Claudio Tapia. Lì comanda chi di calcio non sa nulla e hanno lasciato l’Argentina allo sbando. Poi Sampaoli: tutti credevano che avrebbe risolto i problemi di gioco con i computer, i droni, i 14 aiutanti, i 25 sparring partner… invece l’Argentina non sa come gioca, non ha una soluzione per ciascuna parte del campo. Non crea occasioni, non vince i contrasti, non ha mai il pallone”.

              SU MESSI – “Non ha giocato come poteva fare ma i suoi compagni non gli passavano mai la palla e risolvere i problemi da solo è difficile”.

              SU CABALLERO –
              “Ha fatto un disastro mondiale. Ma anche lì la colpa è dell’allenatore, che fa giocare uno che nel suo club non si è mai visto tenendo fuori Armani, autore di una grande annata”.

              SULLA SFIDA DECISIVA CONTRO LA NIGERIA – “Il problema siamo sempre noi, non l’avversario. Mi piacerebbe capire se nello spogliatoio si siano presi a pugni oppure no. Se non è successo è perché non ci sono gli attributi. Se qualcuno ha dovuto mettere del ghiaccio sul volto va bene”.

              Ventura si racconta: “Delegittimato dopo la Spagna. Dovevo dimettermi prima”

                Tutti gli italiani, guardando le altre Nazionali giocare, sente una strana sensazione, di tristezza e delusione per non poter essere lì anche noi. La maggior parte degli italiani ha individuato in Giampiero Ventura la causa di tutti i mali del calcio italiano e l’ex c.t. ha provato a raccontare tutta la verità in un’intervista esclusiva alla Gazzetta dello Sport, in edicola questa mattina.

                Non ho trovato un senso, ma ho una spiegazione, avendo fatto calcio per 35 anni. Avevo ereditato la Nazionale più vecchia degli ultimi 50 anni e la stavo svecchiando facendo esordire 14 giovani. Questi giovani avrebbero fatto parte del Mondiale, dove credo che avremmo potuto fare bene. Fino alla gara con la Spagna avevamo fatto 7 vittorie e 2 pareggi, con tutto l’appoggio dei tifosi. Poi, è partita una demolizione senzaprecedenti, un delitto premeditato.

                Proprio la gara contro la Spagna, decisiva per il primo posto, nella quale gli Azzurri hanno perso 3-0 a Madrid.

                  La Spagna è stata lo spartiacque. Dopo quella sconfitta, è iniziata una delegittimazione continua: sono diventato il colpevole di tutti i mali. Ventura ha preso il palo, Ventura ha sbagliato il gol, Ventura ha fatto uscire l’Italia dai Mondiali. Fino alla gara contro la Spagna ho fatto l’allenatore della Nazionale, dopo ho fatto il pungiball.

                  Molti italiani, dopo il secondo posto nel girone rimediato, prima del playoff, chiedevano le dimissioni di Ventura, per affrontare la gara decisiva con un nuovo c..t.

                  Anche io mi chiedo perchè sono rimasto. Per passione, per affetto, per presunzione, non lo so neanche io. In quel momento, sentivo l’Azzurro dentro di me, sentivo che ce l’avremmo fatta. E’ una mia grandissima colpa. Dovevo dimettermi quando mi ritrovai senza Lippi. Nel calcio, se vieni delegittimato, non conti più nulla, sei un bersaglio. Contro l’Israele, dopo la Spagna, i tifosi di Reggio Emilia fischiavano dopo 10 minuti; una cosa mai vista e lì dovevo capire che l’avventura era finita. Ho sbagliato per la terza volta a non dimetterm, andando incontro ad uno stillicidio quotidiano.

                    E poi è arrivata la Svezia, doppia sfida decisiva per andare in Russia.

                    Sembrava non si aspettasse altro che una caduta. Bastava arrivare uniti, qualificarci e poi salutarci, cosa che avevo preannunciato di fare. Io al Mondiale non sarei andato comunque e invece venne scritto che avevo abbandonato il ritiro e tante altre sciochhezze per minare l’ambiente.

                    Poi si passa ai singoli, dal discorso dei senatori prima dell’Albania, passando per Insigne e De Rossi, fino ad arrivare a Balotelli, grande escluso

                    Il discorso dei senatori è un altro episodio che testimonia la voglia di creare confusione. Buffon, Chiellini e Barzagli vennero da me a chiedermi se potevano parlare alla squadra senza di me. Pensavo che fosse utile un confronto tra loro. Ma è passato per un ammutinamento, dicendo che Ventura è stato sfiduciato e che comandano i senatori. Cosa più falsa non poteva esserci. In quel momento, era difficile battere anche una nazionale alla nostra portata. Il palo, la sfortuna, gli infortuni, le polemiche, neanche mezzo tiro in porta subito, ha tutto concoroso per l’eslcusione. Ma la colpa è stata solo di Ventura, capo espriatorio di un movimento in crisi di identità, un bersaglio ideale. Sono l’allenatore della Nazionale che non è andata ai Mondiali, ma l’errore più grave è stato quello di non voler abbandonare la nave, avrei dovuto farlo in almeno tre o quattro occasioni.

                    Insigne, uno dei migliori italiani nel suo ruolo, ha giocato pochissimo contro la Svezia.

                      Con me Insigne aveva giocato sempre. Ho fatto delle valutazioni in base all’atteggiamento tattico della Svezia, che non lo metteva in grado di esprimere al meglio le sue caratteristiche. Ma tanto, se avesse giocato Insigne, si sarebbe parlato dell’eslcusione di El Shaarawy o di qualcun’altro.

                      Si è parlato tanto anche di De Rossi che non si vuole andare a scaldare

                      Però nessuno ha mai chiesto a De Rossi con chi stava parlando. Si rivolgeva al preparatore atletico, che mandava a scaldare qualche giocatore prima del cambio. Daniele non sarebbe entrato comunque, ma anche questo è servito per scaricarmi addosso di tutto.

                      Mario Balotelli, grande escluso del ciclo Ventura e subito in gol con Mancini

                      Balotelli avrebbe fatto parte dell’Italia che avevo in testa per i Mondiali. Ero andato a Nizza per incontrarlo, aveva iniziato bene la stagione ma andava reinserito al momento giusto. Sarebbe stato convocato per le amichevoli di marzo.

                        Infine, l’ex c.t. ha un messaggio per tutti noi italiani davanti alla TV, che non possiamo tifare per i nostri

                        Dentro mi porto un rammarico gigantesco, mi dispiace da morire. Io non ho pianto dopo la Svezia, ma quello che ho provato lo continuo a sentire ogni giorno. Ora non sono depresso, sono incazzato nero. Sono carico e non vedo l’ora di avere una squadra per fare calcio, quello che ho sempre fatto, senza politica intorno. Mi sono stufato di fare il pungiball di tutta Italia. Ho 35 anni di calcio a parlare per me, sono passato da “maestro di calcio” a “Ventura mangia i bambini”. Nel calcio si vede di tutto, ma così è troppo.

                         

                        Croazia, Kalinic a casa?

                          Potrebbe già terminare qua l’avventura di Nikola Kalinic in Russia. Il commissario tecnico Dalic, infatti, starebbe pensando di mandare a casa l’attaccante del Milan, che si è rifiutato di entrare nell’esordio dei biancorossi contro la Nigeria.

                          Secondo Kalinic, non aveva senso entrare nei minuti finali con i suoi in vantaggio e avrebbe comunicato al c.t. un problema alla schiena. Dalic non ha preso bene la decisione e alle 16.15 ha programmato una conferenza, probabilmente per comunicare la decisione.

                           

                           

                          Schedina sui mondiali: 14/15/16



                          Il mondiale di Russia 2018 ha finalmente inizio e siamo pronti per scommettere con voi sulle partite di tutta la competizione: Oggi vedremo cosa scommettere per alcune delle partite in programma nelle giornate di Giovedì 14, Venerdì 15 e Sabato 16. Scorri qua sotto per vedere le giocate che consigliamo ai nostri utenti



                          14/06 Russia – Arabia s. ESITO 1: Partita d’apertura del mondiale con la squadra di casa protagonista di un match combattuto ma che alla fine la vedrà vincitrice.

                          15/06 Marocco – Iran ESITO 1: Primo scontro fra le due squadre, il Marocco arriva con una serie di 12 risultati utili e una squadra di esperienza mentre l’Iran non ha mai ottenuto il passaggio del turno.

                          16/06 Francia – Australia ESITO 1 + Nogoal: Francia tra le favorite per la vittoria finale, non fallirà il suo debutto al mondiale contro una squadra modesta.

                          16/06 Argentina – Islanda ESITO 1: Argentina con un’attacco formidabile dovrebbe avere la meglio sull’Islanda.

                          16/06 Croazia – Nigeria ESITO 1: La nigeria non è da sottovalutare per la sua fisicità e intensità ma la Croazia a centrocampo ha giocatori tra i migliori al mondo che faranno scudo alla difesa e innescheranno il talento e l’esperienza del reparto offensivo