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Cori razzisti a Verona, Balotelli infuriato minaccia l’uscita dal campo di gioco:

GABRIELE D’ARIENZO

Al 9’ della ripresa, con i padroni di casa in vantaggio dal 5’ della prima frazione, Balotelli proprio sotto gli occhi dei “mastini”, dopo aver difeso palla dall’avversario si ferma, la raccoglie e la calcia con forza verso la curva dei veronesi.

Mario ha poi preso la direzione degli spogliatoi facendo cenno con il dito per far intendere “non gioco più”. Solo l’intervento di compagni, arbitro e avversari lo ha fatto desistere dall’abbandonare la partita. 

La partita è stata sospesa per circa 4’, tempo utile allo speaker per dare l’annuncio rivolto ai cori. Il Bentegodi ha più volte intonato il nome di Mario per incitarlo a continuare e a non dare ascolto alle cattiverie provenienti dalla tribuna.

Ma ciò che ha più sorpreso in questo match dal punto di vista regolamentare è l’annullamento del cartellino giallo attribuito a Balotelli dopo aver preso la palla con le mani. Infatti l’arbitro Mariani in un primo momento si è attenuto al regolamento assegnando il cartellino giallo, poi, compresa l’evidente situazione, ha richiesto la revoca della sanzione alla Lega Calcio, che l’ha accolta. 

Nel post partita arrivano anche le dichiarazioni shock di Ivan Juric, allenatore dell’Hellas, che nega il caso di razzismo. Ecco le sue parole: “Gli insulti razzisti mi fanno schifo, mi danno continuamente dello zing**o di me***. Ma oggi non c’entra nulla. Dire che Balotelli ha ricevuto insulti razzisti è una bugia. Il clima qui in Italia va verso quello: dare la colpa allo straniero perché è più semplice”.

 

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