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Dalla Serie B alla Champions, la bellissima storia dell’Atalanta

E’ proprio così che descriveremo l’Atalanta quando racconteremo la sua storia ai nostri nipotini: ”la provinciale che arrivò in Champions”. L’Atalanta è passata in pochi anni da fare su e giù tra Serie A e Serie B a sentire la musica della Champions nel proprio stadio. Un vero e proprio sogno per i tifosi bergamaschi, che sono passati da supportare la propria squadra nel campionato cadetto a vederla competere nella massima competizione europea. Ma com’è stato possibile tutto ciò? Per capirlo bisogna fare un salto indietro nel tempo e ripercorrere la storia della compagine bergamasca.

L’Atalanta viene fondata nel 1907 con il nome di “Società Bergamasca di Ginnastica e Sports Atletici Atalanta”, denominazione derivata dall’omonima dea greca. Nel 1920 si fonde con la Bergamasca, prendendo il nome attuale, “Atalanta Bergamasca Calcio”. Tra gli anni ’20 e gli anni ’50 il Club non fa che un continuo saliscendi tra la prima e la seconda divisione nazionale. Fa le prime comparse in qualche coppa europea all’inizio degli anni ’60, senza però fermare il suo continuo andirivieni tra Serie A e Serie B, nel 1963 vince la sua prima Coppa Italia. Negli anni ’80 e ‘90 ottiene la partecipazione ad alcune competizioni internazionali, come la Coppa delle Coppe o la Coppa Uefa, continuando però a non trovare una posizione stabile all’interno delle 2 principali categorie nazionali. Tra la fine degli anni ’90 e l’inizio degli anni 2000 l’Atalanta continua a rimbalzare tra A e B: questo continuo su e giù ha segnato tutta la storia del club, la squadra nerazzurra non ha mai trovato una sistemazione definitiva, non ha mai trovato una categoria dove potesse dimostrare appieno il suo valore.”Abbastanza forte per arrivare in A ma non abbastanza per rimanerci”, questo era quello che dicevano giornalisti, tifosi, spettatori, un ritornello che ha accompagnato il Club per tutto il corso della sua storia. Fino al giorno della svolta, il giorno dove tutto è cambiato: quella data rimarrà scolpita nella storia dell’Atalanta, perché da quel giorno si è voltato pagina, si è aperto un altro capitolo.
7 Maggio 2011: l’Atalanta raggiunge la promozione matematica in Serie A con 3 giornate d’anticipo. Quel giorno l’Atalanta ha salutato la Serie B, e non ci tornerà più per molto tempo. Quel giorno l’Atalanta ha vinto il sesto campionato di Serie B e ha conquistato la sua dodicesima promozione in Serie A, entrambi record che nessuno ha ancora infranto. Ma l’importante è ciò che è successo dopo quel giorno: infatti la stagione successiva l’Atalanta riesce a ottenere una salvezza più che tranquilla grazie agli stessi giocatori che l’anno precedente l’hanno portata a trionfare nel campionato cadetto. Seguono 4 stagioni dove i nerazzurri fanno piazzamenti modesti ma rimangono comunque in Serie A.

Dopo una stagione del genere, chiunque, al posto di Gasperini, si sarebbe sentito appagato e avrebbe abbandonato l’Atalanta per migrare verso squadre di maggior prestigio e con progetti più ambiziosi. Ma il Gasp decide di rimanere a Bergamo per un’altra sfida: ripartire dall’inizio a seguito di una campagna acquisti dove il presidente Percassi ha venduto tutti i suoi pupilli senza fare grandi acquisti, se non quello di Josip Ilicic, arrivato nei campi di Zingonia dopo una stagione deludente a Firenze. Nel 2017/18 l’Atalanta conduce un buonissimo campionato, senza però raggiungere l’Europa, lo possiamo considerare un anno di transizione dove il mister Gasperini ha fatto ciò che poteva con la rosa che aveva a disposizione.
Ancora una volta l’allenatore piemontese, nonostante le numerose offerte ricevute, non si arrende e rimane in nerazzurro. L’acquisto top della campagna acquisti 2019 nerazzurra è stato Duvan Zapata dalla Sampdoria, abbinato ad altri arrivi importanti per avere alternative valide in tutti i ruoli. La stagione 2018/19 è la miglior stagione della storia dell’Atalanta: al termine di una cavalcata epica i nerazzurri conquistano il terzo posto con annessa qualificazione alla Champions.

Abbiamo ancora tutti negli occhi i gol di Zapata, le giocate di Gomez, i passaggi di Ilicic, le meraviglie che questa squadra ci ha mostrato durante questo campionato. Ma solo tra qualche anno potremo renderci conto della grandezza di ciò che hanno fatto questi ragazzi: hanno riscritto la storia di questa città, di questi colori, hanno dimostrato al mondo che nulla è impossibile.
Stasera La Dea sentirà per la prima volta nella sua storia la musica della Champions, e anche chi non tifa Atalanta non può che ringraziare Gomez e compagni per le emozioni che ci hanno fatto vivere e per la storia che hanno scritto, la stessa storia che racconteremo ai nostri nipotini. Gasperini e  i suoi calciatori sono stati gli autori di questa bellissima storia, una storia che non è ancora finita, perché questo ciclo di successi non è finito. Perché tutti ci stanno credendo, tutti stanno sperando nel passaggio del Girone di Champions, perché a questo punto è lecito sognare l’accesso agli ottavi di finale, ma comunque vada ciò che l’Atalanta ha fatto in questi anni rimarrà indelebile nella storia del calcio. E proprio stasera, quando l’Atalanta giocherà la sua prima partita di Champions, potremmo dire che il miracolo è stato compiuto: la Regina delle Provinciali è entrata tra le 32 migliori squadre europee, e non ha nessuna intenzione di fermarsi qui.
GRAZIE ATALANTA, GRAZIE CALCIO PER AVERCI REGALATO QUESTE EMOZIONI!

 

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