x
Close

UEL: Milan ai gironi nel segno di Cutrone

La rete di Cutrone che ha deciso il match.

Dopo il 6-0 maturato nella gara d’andata, il Milan si presenta in Macedonia per il ritorno a qualificazione ormai già archiviata. La gara è una formalità, per dirla alla Montella, e le scelte tecniche lo dimostrano pienamente. Sono rimasti a Milano i vari Conti e Rodriguez, ma anche Calhanoglu e Gigio Donnarumma. Al Filippo II, spazio quindi per alcuni giovani, tra cui l’esordiente Niccolò Zanellato.

Bomber d’estate – I rossoneri, ridisegnati con il 3-5-2, partono con un possesso palla molto alto ed un baricentro altrettanto elevato. Il nuovo terzetto di centrocampo, composto da Josè Mauri, Zanellato e Locatelli, sbaglia alcuni passaggi in impostazione, che consentono quindi allo Shkendija di provare il tiro da fuori, senza molta fortuna.

Dopo l’occasione capitata nei primi minuti sui piedi di Cutrone, il bomber d’estate riceve palla da uno strepitoso lancio di Locatelli e riesce a portare in vantaggio il Milan. Poche occasioni soprattutto per gli ospiti, che non hanno intenzione di alzare il ritmo, dopo un vantaggio totale di 7-0. Montella ha sperimentato questo 3-5-2 con degli interpreti, soprattutto a centrocampo, diversi da quelli che potranno giocare titolare in campionato, ma il tecnico chiede spesso a Zanellato di accentrarsi e di stare più avanti rispetto a Locatelli e Mauri, in modo tale da formare un 3-4-1-2, con quest’ultimo dietro le punte, a sfruttare le sue doti di inserimento. Sulle fasce, Antonelli e Calabria non garantiscono, soprattutto il secondo, la produzione offensiva dei titolari e il Milan ne risente.

La rete di Cutrone che ha deciso il match.

Storari protagonista – La seconda frazione si apre con l’ingresso in campo di Abate, che rimpiazza Romagnoli. Il modulo rimane lo stesso, ma Antonelli viene spostato sul centro sinistra, con Calabria esterno mancino e il neo entrato a destra. Josè Mauri sbaglia spesso in fase di possesso, permettendo così allo Shkendija di arrivare numerose volte al tiro da fuori. In tutte le occasioni Storari è sempre attento, e si rende protagonista anche di quache intervento che salva i suoi.

Il Milan fa fatica a proporsi in attacco e gli avversari macedoni approfittano degli errori in impostazione dei centrocampisti. Gli unici pericoli vengono creati con il tiro da fuori, quando Josè Mauri e Locatelli sbagliano qualche pallone in uscita. Bonucci e Zapata se la cavano, ma il colombiano fa fatica a rinviare. Montella toglie Cutrone e inserisce Suso e, con lui, il Milan vive alcuni minuti in attacco. La sua posizione in campo non è ben definita anche se sembra un 3-5-1-1, con quest’ultimo alle spalle di Andrè Silva.

Quando entra il giovane Matteo Gabbia, Montella passa al 4-4-2, con Antonelli e Abate terzini e Calabria esterno di centrocampo. Andrè Silva sbaglia qualche pallone di troppo e non riesce mai a rendersi pericoloso, a causa di un tocco di troppo. Storari riesce a mantenere la porta inviolata, nonostante alcuni tiri pericolosi da fuori.

Sorteggi e il Cagliari – La qualificazione è stata ottenuta con un 7-0 complessivo, ma la prova offerta nella gara di ritorno non rispecchia minimamente quella di San Siro, anche se c’è l’alibi di alcuni emergenti schierati titolari. Domani il Milan conoscerà gli avversari del girone e, con tutta probabilità, sarà in prima fascia. Domenica sera, invece, esordio in campionato a San Siro, contro il Cagliari, per altri tre punti.

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

0 Comments
scroll to top