Dopo aver esordito nel girone di ritorno della Serie A, anche la Coppa Italia accoglierà il sistema semiautomatico di verifica del fuorigioco. A partire dal primo quarto di finale InterAtalanta in programma martedì 31 gennaio, il SOAT (Sistema di Rilevamento Automatico del Fuorigioco), che ha fatto il suo esordio durante il turno di campionato che termina questa sera, sarà gestito dal VAR. La Serie A è stata la prima lega ad adottare questa innovativa tecnologia, già collaudata durante il Mondiale in Qatar, la finale di Supercoppa Europea tra Real Madrid e Eintracht Francoforte, così come nel Mondiale per Club e nell’Arab Cup del 2021. La sfida di Supercoppa Italiana tra Milan e Inter è stata il primo incontro fra squadre italiane ad usufruire di questa tecnologia. Adesso, dopo la Serie A, è il turno della Coppa Italia.

CHE COS’È IL FUORIGIOCO SOAT E COME FUNZIONA

Il fuorigioco semiautomatico si basa sulla installazione di 12 telecamere all’interno dello stadio per monitorare la posizione di ogni giocatore sul campo. Queste telecamere catturano 50 fotogrammi al secondo e tracciano 29 punti di ciascun giocatore con una precisione senza precedenti. Non c’è bisogno di chip nel pallone, che vengono installati solo nelle competizioni FIFA. L’informazione registrata viene inviata alla sala VAR, che informerà l’arbitro della presenza o meno di fuorigioco. La decisione finale spetterà comunque all’arbitro, che potrà richiedere una valutazione, proprio come accade attualmente, per determinare se ci sia un fuorigioco attivo o passivo. Questo sistema offre un supporto in più all’arbitro e garantisce che la decisione sia la più precisa possibile, evitando errori che potrebbero avere conseguenze importanti durante la partita.

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