Silvio Berlusconi, un nome ed un cognome che nel panorama calcistico riserva dolci ricordi. Tutto il movimento calcistico italiano ha sempre beneficiato di una figura così importante. Dopo la presidenza del Milan, sembrava fosse finita l’era magica che ha contraddistinto per ben 31 anni la storia del nostro calcio. Ma poi, la scintilla Monza, dove il duo Berlusconi-Galliani ha portato i brianzoli in serie A in pochissimo tempo ed ora, l’obiettivo è diventare una realtà del bel paese.

Dopo la vittoria conquistata sul campo della Juventus, a margine della cena a Villa Gernetto, Berlusconi ha voluto lodare l’operato della squadra: “Dopo l’avvio un pò difficile, grazie a mister Palladino, saremmo al quinto posto, a pari merito con il Milan. Noi, proprietà, crediamo davvero nel progetto Monza, e vogliamo portarlo a livelli alti, ed ora, possiamo dirlo Adriano (Galliani ndr), allestiremo un Monza capace di vincere lo scudetto, l’anno prossimo o quello dopo ancora“.

Allo scoccare di uno scrociante applauso, il patron ha continuato: “In poco tempo, abbiamo acquistato nuovi giocatori ma non ci siamo fermati al calcio giocato. Ora, abbiamo raddoppiato i campi d’allenamento, Monzello è un fiore all’occhiello per tutta l’Italia. Abbiamo sistemato anche il nostro stadio, con una spesa minima di 25 milioni. da notare anche un particolare: quando siamo arrivati, il Monza era seguito da trecento persone, ora siamo dieci mila. Un risultato che ci riempie di gioia ma non ci ferma. Vogliamo raddoppiare. Come scritto nello spogliatoio: Chi ci crede combatte tutti gli ostacoli e chi ci crede vince. Ora è il momento di far diventare grande il Monza“.

Berlusconi-Monza, amore a prima vista

Un rapporto, quello tra Berlusconi ed il Monza, nato nel 2018 ma con radici ben più profonde. Adriano Galliani, braccio destro dell’ex premier, nasce in Brianza e come dirigente muove i primi passi proprio nella squadra brianzola. In quattro anni, portano una squadra che militava nella C ad essere competitiva (anche grazie a Palladino) anche in serie A. Promozione nella massima serie mai raggiunta in 110 anni di storia ma ora, l’intenzione è quella di sognare ancora di più e raggiungere gli obiettivi, come solo Berlusconi sa fare.

Luca De Michele

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