Nicolò Pirlo

Nicolò Pirlo ha 19 anni ed è il primogenito del noto calciatore Andrea Pirlo, che ha militato nell’Inter, nel Milan e nella Juventus, oltre ad essere stato campione del Mondo nel 2006. Fin da subito, ha coltivato la passione per il calcio e ha trascorso ore a giocare con gli amici. L’amore verso il calcio non si è limitato solo al campo da gioco. Insieme all’amico Franco Tongya, ha lanciato un’iniziativa per offrire opportunità nel mondo del calcio ai ragazzi meno fortunati. Inoltre, ai soli 18 anni, Nicolò Pirlo ha iniziato la sua attività imprenditoriale nel mondo della moda con il suo brand “Ventidue“, che coniugato le sue due grandi passioni: il calcio e la moda.

Dalla calcio alla moda: ecco Nicolò Pirlo

Ciao Nick, dove hai mosso i primi passi nel mondo del calcio?

«I primi passi li ho fatti a Milano, nella Masseroni, una scuola calcio vicino a San Siro, dove ho giocato un paio d’anni quando ero bambino, per poi venire qui a Torino».

Come ti sei trovato a Pecetto?

«Al Pecetto, ho fatto tre anni dopo aver giocato nella Juventus e nel Chisola dove ho subito un infortunio che mi ha fatto stare ai box per un anno. Dopo essermi ripreso, dei miei amici di Pecetto mi hanno chiesto di allenarmi con loro».

Come hai vissuto la prima esperienza fuori casa a Parma?

«È stata dura perché era un momento difficile per me: ero lontano dalla mia famiglia e dalla mia ex fidanzata . Oltre a questo, sono stato molto bene a Parma, un ambiente accogliente».

Perché hai scelto di abbandonare il calcio?

«È stata una scelta difficile, dopo l’esperienza al Parma ho capito che quella non era la mia strada. Probabilmente non sarei stato pronto psicologicamente ad una nuova avventura in un’altra squadra».

Quindi non ti è mai balenata in testa l’idea di rimetterti gli scarpini e scendere in campo?

«Sì, molto spesso ci penso perché amo il calcio e amo giocarci anche solo con gli amici».

Nicolò Pirlo

Chi è il giocatore che più ti ha impressionato in questo campionato di Serie A?

«Il giocatore che più mi ha impressionato è Kvara del Napoli: nessuno si aspettava un talento del genere, anche perché è stato pagato poco . Doveva essere il sostituto di Insigne e per adesso non lo sta facendo rimpiangere».

Invece la rivelazione italiana di quest’anno?

«La scoperta di questo campionato è il mio amico Nicolò Fagioli che sta facendo benissimo con la Juventus».

Secondo te, c’è una squadra italiana che può ambire ad alzare la Champions League?

«La Champions è imprevedibile, ma l’unica squadra che può arrivare in fondo è il Napoli nonostante la mia favorita sia il Manchester City».

C‘è qualche collegamento fra il 22 che indossavi tu e il numero di maglia che portava tuo padre?

« Il 22 mi è sempre piaciuto anche perché da un senso di continuità con il numero che portava mio padre. Inoltre era la maglia del di Kakà al Milan».


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